Il processo produttivo del caffè inizia
da un arbusto della famiglia delle Rubiacee che, nelle piantagioni,
raggiunge una altezza massima di due metri e mezzo ma che può arrivare
ad otto-dieci metri.
Da questa pianta, che in genere è chiamata coffea ma che
comprende una cinquantina di specie, si raccoglie la Drupa, un
frutto di forma simile alla ciliegia, di colore rosso e con un
diametro di 15 mm.
All'interno di questo frutto si trovano i semi, due in ogni Drupa,
ricoperti da uno strato di polpa, rivestiti dal "pergamino" e
da una pellicola di colore argenteo. Una volta estratti, i semi
vengono lavorati e selezionati.
La seconda fase consiste nella spedizione del caffè verde
presso i vari paesi. Il caffè, che ora si trova nei sacchi
di Juta, viaggia in containers appositamente studiati per questo
tipo di trasporto diretti verso i silos dei porti di destinazione.
Una volta sbarcato il caffè viene stoccato nei magazzini
portuali, dove vengono svolte tutte le pratiche necesarie e i
controlli sanitari imposti dalle norme vigenti.
La "Classico Caffè Circi" sottopone ad analisi chimiche,
presso un noto laboratorio, ogni singola partita di caffè importato,
per garantire una assoluta costanza di qualità delle sue
miscele.
A questo punto il caffè è pronto per essere stoccato
nei magazzini della torrefazione e pronto per poter passare alle
fasi successive.
La miscelazione e la tostatura sono fasi molto delicate, dove
esperienza umana e tecnologia devono fondersi in un perfetto equilibrio.
Nelle prima di queste due fasi, che viene fatta dopo la tostatura,
le varie qualità di caffè
vengono miscelate per avere un prodotto unico che vada incontro
alle esigenze a al gusto dei consumatori finali.
La tostatura è il momento più intenso: nell'enorme
cilindro rotante della tostatrice, ad elevate temperature, il
caffè viene tostato, sotto l'insostituibile occhio del
tostatore.
Dopo la tostatura la "Classico Caffè Circi" esegue analisi
chimiche anche sul caffè torrefatto, per controllare e
garantire che la qualità del caffè sia rimasta invariata.
È a questo punto che si conclude il processo produttivo
e si può dare avvio al confezionamento.
In questo passaggio bisogna impedire al caffè tostato di
perdere le sue caratteristiche organolettiche e aromatiche, provvedendo
ad un perfetto confezionamento che ne permetta la migliore conservazione.
Il caffè che si beve nei bar è dunque il punto di
arrivo di un lungo viaggio in cui la natura, l'esperienza e la
tecnologia si legano per ottenere una perfetta miscela.


